Nei portatori di protesi o restauri metallici in bocca avviene sempre un fenomeno: la formazione di correnti elettriche. La diversa elettronegatività (caratteristica di ogni metallo) crea un flusso di elettroni tra i vari metalli misurabile con un normale tester da elettricista (voltmetro/amperometro). Queste correnti non è possibile seguirle nel loro percorso ma è certo che nella loro strada possono interferire con attività bioelettriche del nostro organismo, come quella nervosa o muscolare. Questi aspetti non sono stati oggetto di approfondite ricerche ma è certo che le correnti con cui “funzionano” le nostre cellule sono circa 70 mV. Nella nostra pratica quotidiana tra diversi restauri odontoiatrici abbiamo registrato in media tra un otturazione in metallo ed una corona in metallo-ceramica una corrente di 250 mV. In certi casi si è misurato fino a più di 800 mVolt !

Sebbene non sia ancora chiaro cosa tutto questo possa significare per il nostro organismo, il pensiero che il nostro corpo si sia sviluppato evolutivamente fino ad ora SENZA queste correnti non ben canalizzate ci fa valutare con molta prudenza l’introduzione incontrollata di metalli nella nostra bocca e nel nostro corpo in generale.

Uno degli effetti macroscopici e visibili è la dispersione del metallo elettrocorroso (quello più ossidabile) nell’ambiente orale e nei tessuti molli (gengive e mucose) e duri (osso, dente) della bocca. La fissazione delle particelle metalliche nei tessuti è detto “Tatuaggio”.

 

Correnti endorali

Correnti endorali

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